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Arte e cultura

Villa Varda

Arte e Cultura

La ricchezza culturale, come memoria storica, passa anche attraverso la tutela, conservazione e valorizzazione dei segni che l’uomo ha tracciato lungo il tortuoso cammino che conduce al presente. In un’epoca in cui molti sono i segni inquietanti, Varda sembra un vero rifugio offerto a quanti vogliono lasciarsi conquistare da quel che resta dei fasti di quell’angolo di paradiso, un bene naturale e culturale che è di tutti.

Villa Varda è un patrimonio n cui si sono sedimentati i segni della storia, una realtà che deve essere compresa e rispettata da quanti hanno avuto o avranno modo di conoscerla e la fortuna di passeggiare lungo i suoi viali dalle multiformi prospettive, dagli scenari inediti e suggestivi.

Per molti Varda indica, ancora, non solo una villa ed il suo parco, ma un vero e proprio mondo ricco di memorie e di aneddoti su fatti e personaggi che ne hanno fatto la storia. Essi sono stati testimoni diretti della sua vita passata; protagonisti del microcosmo che la animava sono depositari di molti ricordi degli anni migliori come del tramonto della vita della villa.

I più giovani, negli anni settanta, approfittando dell’abbandono in cui fu lasciata, hanno potuto giocare in un parco divenuto foresta ed in un palazzo lacerato dai vandali. Una villa abbandonata alla deriva con la consapevole responsabilità di pochi e la connivenza di molti.
Negli anni ottanta, interventi straordinari al parco ed alla "casa di villeggiatura" hanno consentito di salvare il salvabile, ma la cura e l’impegno quotidiani - affidati al custode - hanno consentito al grande pubblico di fruire di questo splendido bene ormai collettivo. Divenuta ora patrimonio del Comune di Brugnera si prospetta per essa un migliore futuro di valorizzazione degli aspetti naturali culturali di un sito unico nel suo genere.

ll parco di Villa Varda assunse l’attuale configurazione nella seconda metà dell’Ottocento, allorchè Carlo Marco Monpurgo acquisto’ la tenuta ed avviò gli interventi di ristrutturazione degli edifici e di sistemazione paesaggistica secondo gli stilemi del parco all’inglese.
Elemento dominante del parco sono i viali di tigli che strutturano geometricamente l’intera area ed incorniciano i prati, facilitando gli usi agricoli.
L’atmosfera romantica e pittoresca del luogo è esaltata soprattutto dalla presenza del fiume Livenza che forma una piccola insenatura, protetta da un isolotto, dove un tempo attraccavano le imbarcazioni per i collegamenti con Venezia.

Il parco di Villa Varda presenta, inoltre, significativi elementi architettonici: una arciera, con soprastante terrazza e balaustra in pietra, la cappella restaurata all’inizio del secolo in forme neogotiche, il laghetto e la ghiacciaia alla quale venne sovrapposta nel 1932 una torre merlata. Un folto bosco, costituito prevalentemente da specie arboree autoctone, avvolge in un unico spazio connettivo i diversi elementi architettonici del parco. Purtroppo dell’impianto originario rimangono pochi esemplari; tra questi, di particolare importanza per rarità botanica e/o dimensione, segnaliamo: un enorme libocedro (Libocedrus decurrens) piantato di fronte alla villa. Questa specie, originaria delle montagne dell’Oregon e della California, venne introdotta in Europa nel 1853; pertanto quello di Villa Varda è sicuramente uno dei più vetusti esemplari italiani; una sofora (Sophora japonica) posta sul parterre in riva al fiume. Di questa specie, introdotta in Europa nel 1747 e in Veneto nel 1812, è più nota e comune la varietà "pendula", caratterizzata da rami contorti e pendenti; vari esemplari di fotina (Photinia serrulata) che costituiva un’autentica rarità nei giardini del secolo scorso, essendo stata introdotta in Europa nel 1802 e nel Veneto solamente nel 1842; alcuni notevoli esemplari di ginepro della Virginia (Juniperus virginiana) e di pino nepalese (Pinus wallichiana) che sono la testimonianza degli esperimenti, condotti nella nostra regione già dall’inizio del secolo, di introdurre specie forestali esotiche.

Dal 2007 Villa Varda fa parte dell'Associazione per le Ville Venete (andate a visitare il sito www.villevenete.org !!!) ed è inclusa nella pubblicazione "Ville Venete Aperte - Guida alla Visita" (per maggiori informazioni: segreteria@villevenete.org).

Il parco di Villa Varda è aperto al pubblico nei seguenti orari: estivo: dalle ore 8.00 alle ore 20.00 invernale: dalle ore 8.00 alle ore 16.00