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IL MERCANTE DI VENEZIA di William Shakespeare

Compagnia Teatro immagine di Salzano

William Shakespeare morì nel 1616, cent’anni esatti dopo la fondazione del Ghetto: a lui si deve la creazione di una delle figure più potenti della letteratura di ogni tempo, l’usuraio ebreo Shylock. A lungo si è discusso sull’intento di Shakespeare: se, in definitiva, il Bardo condividesse i sentimenti antisemiti dei suoi contemporanei o se intendesse condannarli. Discussione senza soluzione: come altri grandi personaggi della letteratura, Shylock è talmente vivo da sfuggire alla volontà di chi lo ha creato e vivere di vita propria. Così l’usuraio ebreo appare sordido, carico di odio e di rancore, crudele e spietato: ma capace anche di vivere un amore profondo verso la figlia Jessica, di commuovere per l’autenticità con cui soffre la sua emarginazione, fino a uscirsene, nel terzo atto, con uno dei più alti proclami sull’uguaglianza di tutti gli uomini: Un ebreo, non ha occhi? non ha mani, un ebreo, membra, corpo, sensi, sentimenti, passioni? non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, scaldato e gelato dalla stessa estate e inverno di un cristiano? ... se ci pungete, non sanguiniamo? se ci fate solletico, non ridiamo? se ci avvelenate, non moriamo?

 
Sala Festa del Vino
sabato 19 novembre 2016 ore 20.30
ingresso libero